mercoledì, 02 luglio 2008
Ah, ha vinto la Spagna.
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categoria:calcio, football, finale, europei, euro2008
domenica, 29 giugno 2008


Personaggio.
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mercoledì, 25 giugno 2008
SPAGNA 4 - ITALIA 2 (d.c.r.)

Sono passati due giorni e mezzo ed ancora non riesco ad elaborare il lutto. Ho continuamente davanti agli occhi le incredibili sgroppate di Toni, il nostro sontuoso possesso palla, i piedi vellutati di Ambrosini, i cross millimetrici di Zambrotta e Grosso per il nostro ariete Luca Toni, le magie di Cassano. Ancora non riesco a credere come quattro caproni spagnoli siano riusciti a metterci sotto. Maggior possesso palla, direte voi: certo, 115° minuti di titic e titoc in orizzontale sono sintomo di gran gioco, eh beh. La verità (secondo me) è che siamo riusciti nell' impresa di far credere alla Spagna di essere forte, non l' abbiamo mai attaccata sul serio se non con degli orrendi cross dalla trequarti per quell' autoarticolato di Toni che dopo il terzo cross anche le pietre avevano capito il nostro gioco. E man mano che la partita procedeva, ci siamo fatti schiacciare sempre di più e se non fosse stato per un Chiellini monumentale ed un De Rossi a livelli eccelsi a fare diga davanti alla difesa, saremmo capitolati come degli stronzi, come dei francesi qualsiasi. La Spagna è passata in semifinale contro quegli indemoniati dei russi, noi ritorniamo giustamente a casa. Fanculo.


LE PAGELLE

Italia

Buffon 7
: purtroppo non può fare sempre e solo miracoli e comunque anche stavolta qualche parata decisiva.

Zambrotta 6: bloccato perennemente in difesa dalla tattica di Donadoni, forse è un bene poiché dura 120 minuti.

Chiellini 8: mastodontico. Chiude un' enormità di occasioni avversarie senza sbavatura alcuna. Precisissimo nelle chiusure, in più rimedia alcune distrazioncine dei suoi compagni di reparto.

Panucci 6,5: copre bene e non si scatena mai in avanti. Fa il regista arretrato sempre a testa alta e palla al piede, ha il pregio di attaccar rissa in spagnolo con tutti quelli vestiti di rosso che gli si parano innanzi.

Grosso 6: a differenza di Zambrotta ha un po' più di spazio in fascia, ma questa volta sembra che corra a vuoto e spedisce alcuni cross direttamente nelle grondaie dello stadio. Ciucco di fatica, alla fine ha comunque la forza di segnare il primo inutile rigore.

De Rossi 7: sistemato a mo' di diga davanti alla difesa, per me lì era sprecato. Ha dovuto correre come un suino nella ripresa poiché era l' unico che cantava e portava la croce, ossia difendeva e costruiva gioco. Mai come in questa occasione, l' assenza di Pirlo si è rivelata fatale.

Ambrosini 5,5: due pietroni al posto dei piedi. La volontà ce la mette, povero, ma tecnicamente è limitato e si vede. La colpa non è poi neanche sua: cosa sarebbe successo se Ambrosini fosse stato messo al posto di De Rossi davanti alla difesa a dragare qualsiasi cosa gli fosse capitata a tiro?

Aquilani 5: un mistero. Sembrava che si fosse cagato nelle braghe già durante l' inno. Sempre nascosto, mai incisivo; contro la Spagna un lusso che abbiamo pagato a caro prezzo.

Del Piero 6: entra per Aquilani, cambiando quindi il modulo tattico, e cerca subito di farsi vedere con un numero non sfruttato sulla linea di fondo. Il solito fuoco di paglia di Del Piero, ma perlomeno ha cercato di dare la scossa, inascoltato.

Perrotta 4,5: mi dispiace, ma in questo europeo è stato disastroso. Gli si chiedeva di correre ed infilarsi nei pertugi e lui ha corricchiato per il campo dando solo fastidio. Avesse avuto l' onestà intellettuale di dire a Donadoni "mister, sono stanco", allora sarei qui a ringraziarlo.

Camoranesi 6,5: entra per Perrotta ed è tutto un altro pianeta. L' indio va pure vicinissimo al gol e per tutta la partita corre e pressa.

Cassano 5,5: i dribbling a 70 metri dalla porta non servono ad un cazzo, Antonio. Ora non è che devi per forza passare la palla a tutti, tira ogni tanto, visto che è quello che ci serve e guardacaso è quello che sai fare meglio. Non è che in una partita o si tira 45 volte, o nessuna. Equilibrio ci vuole, caspita.

Di Natale 6: tralasciando il rigore decisivo sbagliato che lo tormenterà per i prossimi due anni, perlomeno a differenza di Cassano ha cercato il tiro in due occasioni. Sì, vabbè, i due tiri erano delle merde oscene, ma questi sono dettagli...

Toni 4: rispeditelo in baviera sul primo carro bestiame e tenetelo lì fino al 2054. Dateci in cambio Marta Cecchetto, però...


Spagna

Casillas
, Puyol, Marchena, Capdevila, Ramos, Xavi (Fàbregas), Senna, Iniesta (Cazorla), Silva, Villa, Torres (Guiza) ---> Possiate voi tutti schiantarvi frontalmente con il vostro bel pullman , di ritorno dalla finale PERSA AI RIGORI, contro una corriera di suore.
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categoria:calcio, risultati, quarti di finale, europei, euro2008
martedì, 24 giugno 2008
Scritta in treno tra Firenze e Bologna il 23 VI 08

Che succede quando parti
per veder giocare i quarti?
Che il tuo cuore ti si impenna
Mentre viaggi verso Vienna.

In un giorno mio di festa
Con ben altro per la testa
Arrivò un messaggio strambo.
Il mittente? Rafarambo!

“Cosa fai non indugiare
se l’Italia vuoi tifare
ho per te belli perfetti
giustappunto due biglietti.
"

Lo ringrazio e colgo al volo
L’occasione ma non solo
Penso al viaggio affascinante
Non giornate come tante!

Certo, poi, l’Italia sbanda
Al cospetto dell’Olanda,
la speranza scappa via
quando con la Romania
dà un rigore che non so
quel demente di Overbro.
Ma fortuna a volte vede
e Buffon con il suo piede
salva cavoli e la capra
che il futuro ci si apra
col fioretto e con la lancia
poi si elimina la Francia

E così di speme pieno
Io mi imbarco sul mio treno
Che a cinquanta gradi arranca
Ed il fiato un po’ mi manca.

Ieri sera, sancta mater
Ero  proprio dentro il Prater
A cantare a squarciagola
Ogni singola parola
Del mio inno di Mameli,
e se la vittoria aneli
metti le tue coronarie
a giocarsi vite varie.

Pagelle

Come al toro banderillas
Le parate di Casillas
Come pugni di Monzon
Le parate di Buffon

Certamente  Barcellona
Alla forma poi non dona
Se Zambrotta va in malora
E corricchia a cinque all’ora

Per mezz’ora Fabio Grosso
Corre e crossa a più non posso
Non ci creano grandi crucci
Dalle parti di Panucci

Ha giocato con il cuore
Il Chiellini lottatore
Corre scivola e poi salta
Mi conforta e poi mi esalta

A Ambrosini spesso strillo
Con De Rossi sto tranquillo
Ha un futuro da signore
(che peccato quel rigore…)

Non mi spellerò le mani
In difesa di Aquilani
Sembra moscio e sparagnino
E fa solo il compitino

Poi Perrotta non incide
E lo sguardo mio mai vide
Un disastro che dispera
Come Toni ieri sera

Non dirò nulla di strano:
il futuro è di Cassano
e se non ci sono inghippi,
il futuro è anche di Lippi

Sono ancora sopra  il treno,
sono stanco senza meno
stare fuori coi rigori
attutì tanti furori

E lo so ci vuol coraggio
A pensare a un altro viaggio
Ma il mio cuore voli orsù
Corra appresso ai gialloblù.

Senza squadre eccezionali
Canarino spiega l’ali
Chiudo gli occhi sogno e poff
Vorrei andare nei play off.

Il mio sogno mi sconcerta
Che la prossima trasferta
(non vi sto prendendo in giro)
sia a Milano, sia a san Siro!
 
postato da: stefanopz alle ore 09:58 | Permalink | commenti
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domenica, 22 giugno 2008

Sono a vienna, in un albergo in cui il rapporto tra spagnoli e italiani e di 3 a 1 e con una tastiera dove non riesco a trovare la e accentata e quindi faccio errori di ortografia da ignorante.

Il viaggio in treno e stato un delirio grazie alle ferrovie austriache; abituate alle temperature miti delle valli alpine, ieri l"aria condizionata non funyionava e quindi ho grondato come un fornaio al lavoro.

Con il mio compagno di viaggio abbiamo deciso di non parlare di calcio e della partita; cosí" finiamo a parlare di politica ma lui e un adepto di silvio b. e cosi" abbiamo deciso di tacere.

 

Grazie a Wind il mio telefono non funziona e quindi chiamo tutti col telefono dellßalbergo; la gente guarda il numero sul display, pensa che sia un 144 o giu" di li" e non mi risponde.

Mi sento una sorte di robinson crusoe della tecnologia...

Tschao (cosi" salutano qua) a tutti

 

il vostro inviato al prater stefanopz

postato da: stefanopz alle ore 10:21 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 21 giugno 2008
Ho passato due ore in agenzia, ma ormai sono pronto.

Partenza da Roma, ore 17.00, oggi pomeriggio, treno 1236, Allegro Rossini. Arrivo previsto, domattina ore 8 e 39.
Due ore e venti dopo ne parte un altro, che arriva un quarto d'ora dopo.

Ma ho preferito quello più lento, perché conoscendo il mio compagno di viaggio, noto per la sua idiosincrasia per tutto ciò che è popolare e per gli alberghi con numero di stelle inferiore a 12,  per questo treno c'era la prima classe e per gli altri no.
Voi direte: e l'aereo?
Io c'ho strizza e quindi mi sobbarco trenta ore di treno in due giorni; il mio compagno di viaggio tornerà con l'AirOne delle 11 lunedì mattina.

A Vienna scendiamo all'hotel Eurostars, che è già tutto un programma. Sul sito si legge che è "In the heart of the district Hernals

The Eurostars Vienna has been fully renovated at the beginning of 2006, decorated with a modern style. Traditional materials are used in moderns lines, which inspire a sense luxury and relaxed comfort."

Insomma sarà la solita chiavica spacciata per il Ritz; a me le stanze che ispirano un rilassato confort non mi piacciono; preferiscono quelle che danno un rilassato confort.

Comunque l'adrenalina sale; il tempo per domani pare buono e quindi penso che ce la caveremo con le magliette azzurre e non con le felpe.

E la Spagna? Non vedo l'ora incontrare per Vienna Manolo el bombero, che mi ispira un'immediata simpatia, tale da voler utilizzare le bacchette del tamburo contro natura...

Spero di tenere aggiornati tutti della trasferta.
E, ovviamente, Forza It... No, scusate, Forza Az... no, neanche.

PO POPOPOPOPOPO!!!! e basta
postato da: stefanopz alle ore 10:17 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 giugno 2008
Germania-Portogallo 2-1  - impressioni a fine primo tempo

Tedeschi che devono rinunciare a Frings, e l'allenatore mette in campo tale Rolfes e decide di accantonare finalmente Mario Gomez. Podolski torna a fare la punta centrale insieme a Klose. Schweinsteiger torna dalla squalifica e va a giocare a destra, preoccupandosi meno di coprire. Per venti minuti non succede molto, solo un tiro di Simao parato facilmente da Lehmann, fino a un'occasione DIVORATA da Moutinho: cross dalla destra di Bosingwa, credo, e palla colpita di coscia e alzata sulla traversa. Gol sbagliato gol subìto, e infatti è proprio Schweinsteiger a metterla dopo un bel triangolo. La difesa portoghese balla, e davanti l'unico che prova a far qualcosa è Simao. Qualche minuto dopo, il raddoppio tedesco: cross dalla sinistra e stavolta è Klose a segnare di testa., beffando Paulo Ferreira che non lo ha marcato. Primo gol all'Europeo per lui, capocannoniere dei Mondiali 2006 (vado a memoria). Moutinho esce e viene sostituito da Raul Meireles, che non ne fa una giusta. Mistero sul perchè Scolari non abbia messo subito Quaresma, dato che perdeva 2-0. La Germania non tradisce, insomma, e le uniche iniziative del Portogallo sono dei timidi tentativi di C. Ronaldo, puntualmente stoppati sul nascere. Tuttavia il Portogallo trova il gol nel finale di primo tempo: sul tiro di Ronaldo, Lehmann respinge come può, e Nuno Gomes pur ciccando il tiro riesce a segnare. Due a uno e partita riaperta. Ronaldo poi sfiora il 2-2 con un rasoterra che esce di pochissimo alla sinistra di Lehmann.

Finale: 3-2 Germania.

La Germania soffre nei primi 20 minuti del secondo tempo, la partita si incattivisce molto e l'arbitro Frojdfelt, pessimo, lascia correre. Poi il gol di Ballack, ancora su cross di Schweinsteiger, ancora di testa, ancora su cappellona di Ricardo che esce a vuoto, e di Paulo Ferreira., che si fa spostare da Ballack sul salto. Scolari che ti fa? Leva Nuno Gomes, che per quanto schifo faccia è sempre una punta, e mette Nani. Ronaldo va a fare la prima punta, Nani va a sinistra. Successivamente entra Helder Postiga, centravanti, e Ronaldo va a fare il trequartista.Tutto questo  tourbillon non produce nulla: qualche  cross sballato di Bosingwa, qualche tiraccio di Meireles e Nani, dribbling irritanti di Deco, ma la Germania controlla abbastanza agevolmente. Poi il gol di Helder Postiga, che lascia un barlume di speranza al Portogallo. Mancano 7 minuti, in cui i portoghesi attaccano come disperati, senza però tirare mai in porta.  finisce 3-2, Germania in semifinale, dove affronterà una fra Croazia e Turchia. Dai croati hanno perso nel girone, ma ormai è il passato. Un'autostrada verso la finale, come predetto.

Migliori in campo: Schweinsteiger, Ballack, Podolski
Peggiori in campo: Ricardo, Ferreira, Pepe, Carvalho, Nani

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categoria:calcio, football, quarti di finale, europei, euro2008
mercoledì, 18 giugno 2008
RUSSIA 2 - SVEZIA 0

La miglior Russia vista agli europei e contro la peggiore Svezia. Russia in total control per tutti i 90 minuti del match, Svezia che fatica a contenere i russi e si fa pericolosa solo con una traversa di Larsson. Computo dei legni pareggiato e superato grazie ad una strepitosa traversa di Pavlyuchenko (autore del primo gol al 24° minuto) (attenzione, che questo potrebbe diventare un ottimo attaccante) e di Zyryanov che colpisce il palo nella ripresa con un tiro deviato dal nostro idolo Petterone Hansson (a proposito, noi di faccedaeuropeo® siamo assolutamente disperati per la dipartita del nostro idolo). Tra i due legni c'è pure il gol-sicurezza di Arshavin che ribatisce in rete un perfetto cross dalla sinistra di Zhirkov. Russia meritatamente ai quarti di finale e Svezia meritatamente fuori, con immensa gioia da parte mia (ricordate tutti il biscottone di 4 anni fa tra Danimarca e Svezia, vero?). Guus Hiddink vivrà contro l' Olanda ai quarti un vero e proprio amarcord.


GRECIA 1 - SPAGNA 2

La partita non l'ho vista, ma dagli highlights direi che la Grecia, ben poca cosa, se la gioca con la Francia per il titolo di peggior squadra degli europei. Spagna a punteggio pieno nonostante le riserve. Grecia incredibilmente in vantaggio con Angelos "Lemure" Charisteas al 42° minuto che la butta dentro di testa. Nella ripresa le furie rosse si incarogniscono e prima sfiorano il gol con una castagnazza di Xabi Alonso che si stampa all' incrocio dei pali, poi trova il gol al 61° minuto con De La Red che, a coronamento di una bella azione corale, spara una mina dal limite dell' area che piega i guantoni di nonno Nikopolidis e si infila sotto la traversa. A 2 minuti dalla fine, poi, la Spagna agguanta il vantaggio con un gol di rapina dell' attaccante del Getafe Guiza, autore fino a lì di una partita sottotono. Campioni in carica  della Grecia fuori con ignominia; Spagna che dovrà vedersela con noi ai quarti in una sfida che già fin da ora si preannuncia caliente.

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mercoledì, 18 giugno 2008
Il geniale Raimond Domenech, a proposito della sconfitta della sua squadra di ieri: "L'errore è stato quello di concedere all' Italia il rigore che ha causato anche l'espulsione. Una serata catastrofica in cui abbiamo perso un attaccante dopo 10 minuti e c'è stato un rigore assegnato in maniera sconsiderata dall'arbitro. Non c'era stata un vera aggressione, è stato chiaramente come consegnare la partita agli italiani. Non possiamo che essere delusi".


Commento: ma vai a cagare, coglione. Hai sbagliato la formazione, non hai fatto marcare Pirlo da nessuno e Abidal in quella occasione lì ha fatto effetivamente fallo da rigore, oltre che essere un discreto pirla. Perdi Ribery per infortunio, e questa è sfiga, ma non venire a rompere i coglioni a noi se togli Nasri e metti quella merda ambulante di Boumsong, se lasci a casa Trezeguet e convochi quel cesso a pedali di Anelka. Caro Domenech, non hai mai vinto un cazzo contro di noi, questa è la realtà.


Traduzione per i francofoni: mais allèz a caghèr, cojòn!



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mercoledì, 18 giugno 2008
Santo Gigi paratutto
anche l'anima del prosciutto
spicca il volo da qua a là
neutralizza Benzema

Sulla fascia va Zambrotta
questa volta tiene botta
gioca un po' così così
ma fa secco Ribery

Grosso sta sulla sinistra
e la fascia la amministra
i due nostri bei centrali
né son flop né eccezionali

Ringhio e Pirlo fan benino
ma mannaggia al cartellino.
E' De Rossi clava e classe
non sia mai che ci mancasse

Fa Perrotta il trequartista
qualche palla la conquista
E'  Cassano un giocatore
da tenersi dentro al cuore

Luca Toni, cosa dire?
Mangia gol da maledire
ma beviamo il Sacro Graal
grazie al fallo di Abidal

Quanto odio Domenech?
Nella lista è il peggio black!
Lui all'altar con la compagna
noi a giocare con la Spagna!

E ragazzi, devo fare
un annuncio da tremare
perché a Vienna, santo dio
sugli spalti starò anch'io!!!



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mercoledì, 18 giugno 2008
FRANCIA 0 - ITALIA 2

Francia
eliminata, Italia ai quarti. Partita giocata alla grande: carattere, grinta, voglia. L' atteggiamento della Francia poi ci ha aiutato non poco: sembravano un gruppo di villeggianti in attesa del traghetto mentre giochicchiano in parcheggio per ingannare il tempo. Due gol per tempo (rigore di Pirlo al 25° minuto; raddoppio di De Rossi su punizione al 62° minuto) e la pratica Francia è archiviata, grazie anche all' espulsione di Abidal in occasione del rigore. Peccato per le ammonizioni a Pirlo e Gattuso che saranno così costretti a saltare la gara contro la Spagna, una tra le squadre più in forma in questo momento.


OLANDA 2 - ROMANIA 0

Si temeva il biscottone, ed invece. L' Olanda gioca la sua partita nonostante le 9 riserve in campo e ha ragione di una Romania che francamente è apparsa di ben poco spessore. Si risolve tutto nella ripresa: al 54° minuto Huntelaar ribadisce in gol un cross basso proveniente dalla destra; all' 87° minuto Van Persie corona con il gol una bella azione personale sulla sinistra e di collo sinistro spara una bordata sotto la traversa. Olanda a punteggio pieno che così finisce rpima nel girone; interessante sarà la sfida tra Russia e Svezia che deciderà l' avversaria degli oranije nei quarti di finale.


LE PAGELLE

Italia

Buffon 7
: salva due volte il risultato su Henry e soprattutto su Benzema al 74° minuto. Dà sicurezza a tutto il reparto arretrato.

Zambrotta 6: non commette cazzate clamorose, ed è già un bene. Chiude addirittura due volte su Henry e Benzema; in fase di spinta non serve, visto che la Francia è tutta nella sua metà campo.

Chiellini 6: Non è stato troppo impegnato dagli avanti francesi e quelle poche volte ha risposto abbastanza prontamente, tranne su un' azione nella quale si è fatto scappare Henry nel primo tempo. Un po' troppo nervosetto nel finale.

Panucci 6: idem come per Chiellini. Non troppo impegnato stasera ma sempre presente.

Grosso 6,5: spinge meno del solito sulla fascia però le sue sortite le fa comunque: tampona in fase difensiva e cerca gloria pure in attacco. Sfortunato quando colpisce il palo su punizione.

Pirlo 7: quel genio di Domenech lo lascia libero da marcature e lui furoreggia a centrocampo e fa girare la squadra come un orologio: lanci millimetrici, passaggi precisi, verticalizzazioni, poche palle perse. Realizza con freddezza il rigore del vantaggio. Unica pecca l' ammonizione che gli farà saltare la sfida contro la Spagna ai quarti.

Ambrosini 6: si piazza in mezzo a far legna come al solito. Senza infamia e senza lode, perlomeno non combina grossi disastri.

De Rossi 7,5: il ragazzo cresce in personalità partita dopo partita: attacca, difende, si propone, fa il vice Pirlo, il vice Gattuso, il vice Perrotta. Segna meritatamente il raddoppio su punizione anche se deviata da Henry in barriera. Ad un certo punto fa un numero alla Garrincha che levati.

Gattuso 5,5: normale amministrazione, senoché per questo Gattuso qui anche la normale amministrazione è una conquista. Ammonito, salterà la sfida con la Spagna.

Aquilani s.v.: fa il suo esordio all' europeo. Troppo pochi i minuti giocati per poterlo giudicare.

Perrotta 5: mi dispiace ma questa sera non ne imbrocca una. Sempre in ritardo su tutto, sia in attacco sia in difesa. E' poco lucido nel controllo quando Pirlo lo smarca davanti a Coupet, lui si inchiappetta ed il portiere francese rimedia. Sembra che abbia il freno a mano tirato.

Camoranesi 6: ha solo mezz' ora di gioco per poter combinar disastri, e questo è già un bene. Invece imbrocca addirittura due cross giusti di fila e svaria da destra a sinistra. Se si mantenesse in questo stato di forma e di testa, sarebbe una bella sorpresa contro la Spagna.

Cassano 6: è ancora il Cassano altruista visto per tutto l' europeo. Cerca molto spesso la collaborazione dei compagni e qualche volta si permette pure qualche preziosismo. Nella ripresa viene bersagliato di falli dai mastini francesi (finirà la gara con 5 falli subiti) e questo ne mina la tenuta nervosa. oer fortuna non sbrocca mai.

Toni 5: è in uno stato di forma agghiacciante e lo si vede dagli scatti in retromarcia che fa. Si divora due gol nel primo tempo che gridano ancora vendetta; si inventa un tacco al volo rovesciato su cross dalla trequarti destra sempre nel primo tempo che se fosse finito in porta sarebbe stato il gol più bello della storia del calcio; è pure bersagliato dalla sfiga quando prende un palo ad un minuto dalla fine.


Francia

Coupet 6; Abidal 4,5 (Boumsong 5,5); Gallas 5,5; Evra 5,5; Clerc 5; Makelele 5; Toulalan 6; Govou 5,5 (Anelka 5); Benzema 6; Ribery s.v. (Nasri s.v.); Henry 6,5.



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martedì, 17 giugno 2008

  GERMANIA



Cenni storici:
La Germania, da sempre, è considerata una terra ospitale, dal clima mite, caratterizzata dall' allegria e dalla giovialità dei suoi abitanti. Ogni estate, frotte di gente da tutto il mondo fanno a pugni per andare in vacanza in Germania, a godere del suo favorevolissimo clima: città del calibro di Wuppertal, Bottrop e Magonza sono letteralmente prese d' assalto da sciami di donne in cerca d' amore estivo. Famigerata infatti è la nomea di perfetti amatori che i focosi maschi tedeschi si sono fatti nel mondo. Complice anche la melodiosità della lingua tedesca: un misto di rutti, grugniti e scaracchi e un grumo di vocali quasi tutte accentate, invidia di nazioni dalla parlata assolutamente non musicale quali Francia, Italia, Spagna, Ungheria. Chi può resistere infatti al fascino di parole quali Gewürztraminer, Angstschweiss o Rhein-Main-Donaugrossschifffahrtswegdampfschifffahrtgesellschaftskapitän suniformknopf? Le donne tedesche sono di forme generose (vengono infatti chiamate teutoniche) e molto ben disposte alla socializzazione. La Germania da sempre è terra di immigrazione: non a caso il cibo principale tedesco è il Döner Kebab (turco) e ultimamente, soprattutto grazie alle imprese del nostro connazionale Luca Toni in Bundesliga, l' inno nazionale tedesco non è più Deutschland Über Alles, bensì questo:




Analisi della squadra:






PORTIERI


ROBERT ENKE

Terzo portiere dei teutonici, la caratteristica di Robert è la forma a lampadina della testa. Come si può notare nella foto a fianco, infatti, si può notare la luminescenza del cranio di Enke, caratteristica che lo rende utile nelle partite in notturna.













DIFENSORI


ARNE FRIEDRICH

Roccioso terzino destro dell' Herta Berlino, in nazionale gioca pure centrale difensivo. Come mai? O è talmente forte, oppure (cosa più probabile) è talmente una pippa che in mezzo lì è l' unico posto dove fa pochi danni, visto che c' è un altro centrale a proteggerlo, tale Metzelder.
Orgoglioso proprietario di un' Alfa Arna (l' unica venduta in Germania dal 1987 ad oggi), il gustoso Friedrich ha pure scritto un libro di cucina prima dei Mondiali del 2006, assieme allo chef Ralf Zacherl, intitolato: "Foodball - cucinare come un campione del mondo". Dopo la semifinale persa con l' Italia è uscita una riedizione del libro, intitolata: "Porkazozz - cucinare di merda come uno che l' ha appena preso in culo".




PHILIPP LAHM

Il bel Philipp fa parte di quella schiera di calciatori che tanto fanno girare la testa alle tedesche, mentre spillano ettolitri di birra all' oktoberfest ubriache come scimmie: sorriso buttato lì a caso, capelli tagliati col decespugliatore, due lumaconi secchi al posto delle sopracciglia. E' questo il prototipo di uomo tedesco che fa sì che frotte di tedesche vengano in Italia in cerca di animali di sesso maschile vagamente antropomorfi, perlomeno in estate.








PER MERTESACKER

Questo qui sta sempre a ridere, pur senza averne motivo apparente: capelli buttati lì a cazzo, occhi inesistenti, naso finemente cesellato a schiaffoni, orecchie spaiate, sorriso da serial killer invasato, cognome assurdo che tradotto significa "merda secca". Cos' avrà quindi da ridere? Eccovelo spiegato: la stampa popolare tedesca lo ha infatti soprannominato
"die Abwehrlatte", ossia "pertica della difesa". Ecco spiegato il mistero: ride perché ne è ben consapevole. Per, infatti, non è nient' altro che una contrazione di Pertica. Per fare la foto a lato il fotografo è dovuto andare a 35 metri da lui e usare lo zoom, causa ingombro dovuto alla pertica.






CENTROCAMPISTI


BASTIAN SCHWEINSTEIGER

Irritante come pochi, questo maialetto grufolante degno rappresentante della razza ariana vuole essere sempre al centro dell' attenzione: in questo europeo, per esempio, è stato il primo espulso e di ciò ne va tronfio e fiero. Gli occhi a forma di serratura gli sono stati fatti dai compagni a furia di mazzate, esasperati dalla sua scempiaggine. Di ottima fattura i capelli, sintetici come l' erba finta dei campi di calcio. Quelle che ha nel volto non sono lentiggini, bensì una forma di eritema dovuto all' abuso di wurstel.







MICHAEL BALLACK

Me lo ricordavo diverso, il buon Ballack. Infatti, questo qui ritratto in foto non è lui, bensì il mitico Rolando:


Il fatto è che in Germania ancora non se ne sono accorti.





PIOTR TROCHOWSKI

Figlio di un parrucchiere polacco cieco con problemi di alcolismo, il buon Piotr è calciatore a tempo perso. Come primo lavoro lui fa il modello per le creazioni di suo padre, che si definisce coiffeur surrealiste.
Surrealiste, infatti, appaiono le sopracciglia e soprattutto la pettinatura a filo spinato, pettinatura che pare piacere molto pure a Klose.
Quando aveva 15 anni sua madre inserì un annuncio sui giornali polacchi in cui esortava qualche club ad ingaggiare suo figlio. Nessuno seguì il consiglio, in Polonia. In Germania invece, dove accolgono le peggio merde come salvatori della patria, il buon Trochowski ha trovato le porte spalancate.






ATTACCANTI

Piccola premessa: di 6 attaccanti dei quali la Germania dispone, 6 sono di origine straniera. Nelle scuole calcio in Germania insegnano solo a difendere, oppure i tedeschi sono delle clamorose seghe? Mi pare strano, però, visto che in quanto ad attaccare i tedeschi sono sempre stati maestri, soprattutto dal 1938 al 1945.


MARIO GOMEZ

Oriundo n° 1: origine spagnola.
Una sottospecie di Iaquinta andato a male e lasciato a macerare nella sangria, questo si può dire di codesto bidone spagnolo privo del benché minimo senso del gol.
Nel piccolo villaggio di Albunan in Spagna, da dove Gomez proviene, gli hanno addirittura dedicato una strada: quella che porta dritta alla discarica del paese.









OLIVER NEUVILLE

Oriundo n° 2: origine svizzera-italiana.
Poveretto, fa quasi tenerezza il caro vecchio Oliver. In nazionale dal 1952, ormai ha il fisico da custode di museo ma imperterrito insiste nel voler calcare il campo di gioco a tutti i costi. certo che il catetere un po' lo penalizza nello scatto breve, però possiede ancora quella visione di gioco che lo ha caratterizzato in questi anni. Peccato però che ultimamente la cataratta gli stia procurando qualche fastidio.








MIROSLAV KLOSE

Oriundo n° 3: origine polacca.
Implacabile cannoniere ai mondiali, implacabile pippone agli europei. Come si spiega questa metamorfosi? E chi lo sa. Come non si spiega perché insista a volersi far tagliare i capelli dal padre di Trochowski.











DAVID ODONKOR

Oriundo n° 4: origine ghanese.
Fratellastro di Philipp Lahm (la genetica non sbaglia: hanno le sopracciglia identiche), il pacioso David quando era nelle giovanili del Borussia Dortmund si preparava per diventare postino.
Purtroppo per noi ha abbandonato la carriere da portalettere troppo presto e così vaga senza costrutto sulla fascia destra.









LUKAS PODOLSKI

Oriundo n° 5: origine polacca.
Tipico esponente della Hitlerjugend germanica, Lukas ha il suo punto di forza indubbiamente nel sorriso. Chi mai potrebbe resistere di fronte ad un faccino così pulito e gioviale?
Lui e Klose alcune volte parlano in polacco per non farsi capire dagli avversari; purtroppo però parlano due dialetti diversi e perciò non capiscono un cazzo neppure loro. I dialoghi infatti di solito finiscono con una sequela di reciproci insulti.








KEVIN KURANYI

Oriundo n° 6: origine brasiliana - panamense.
Capelli come Predator, pizzetto rasato con la carta vetrata, il fruttuoso Kevin è il fratellastro segreto del famoso ballerino Steve La Chance:

Kuranyi ha incontrato la moglie,
Viktorija Peličić, in una piscina pubblica, scambiandola per una verruca e tentando di estirparsela a ciabattate dal basso ventre, luogo nel quale Viktorija si era prontamente abbarbicata.





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martedì, 17 giugno 2008
postato da: stefanopz alle ore 12:06 | Permalink | commenti
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domenica, 15 giugno 2008

"Del Piero era stato indicato come colui che nella partita con la Romania avrebbe dovuto fare la differenza, così non è stato. Forse a causa della troppa pressione che dall’esterno e anche all’interno del gruppo gli è stata caricata sulle palle."

Tratta dal quotidiano online L'Unione Sarda

E mi sa che chi ha scritto l'articolo, ha sacrosantemente ragione.
postato da: shpalmina alle ore 23:15 | Permalink | commenti
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domenica, 15 giugno 2008
postato da: squeezeand alle ore 19:43 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 14 giugno 2008
Ricapitolando:

  1. il gol di Ruud Van Nistelrooy contro di noi era regolare perchè c'era Panucci fuori dal campo;
  2. il gol di Fabregas contro la Russia era regolare, nonostante fosse in fuorigioco di un metro
  3. il gol di Guerreiro in Polonia-Austria era regolare, nonostante Guerreiro fosse DIETRO al portiere.
  4. il gol di Yakin in Svizzera-Turchia nell'acquitrino era regolare nonostante Yakin fosse oltre al portiere.
  5. il gol di TONI era da annullare perchè il fuorigioco era passivo, da parte di Del Piero.
  6. il mani di Oijier in Olanda-Francia non conta, gli olandesi possono parare anche con i difensori.
  7. il mani di Ujfalusi in Svizzera-Repubblica Ceca non si fischia.

Ah UEFA, ma vaffanculo va'.
postato da: squeezeand alle ore 17:23 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 14 giugno 2008
Calcio, Uefa su gol annullato: "Punita la posizione di Del Piero"
Indice Ultim'ora

MILANO - L'Uefa ha spiegato il motivo dell'annullamento del gol di Luca Toni ieri contro la Romania. Secondo fonti della Federazione europea, l'assistente di linea avrebbe punito il fuorigioco passivo di Del Piero mentre la posizione dell'attaccante del Bayern di Monaco era regolare. (Agr)


Ma andatevene affanculo, voi e Ovrebo.

postato da: squeezeand alle ore 17:16 | Permalink | commenti
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sabato, 14 giugno 2008














postato da: squeezeand alle ore 13:20 | Permalink | commenti
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sabato, 14 giugno 2008
Gianlugi protettore
para tutto, anche il rigore
senza lui l'Italia perde
vola e para, angelo verde

Porca vacca di Zambrotta
troia zoccola e mignotta
ha ragione il Barcellona
scarpe al chiodo e stai in poltrona

Corre e gioca a più non posso
sulla fascia Fabio Grosso
per mezz'ora, cosa dir,
somigliava proprio a un Tir

Vanno bene, senza offesa
i centrali di difesa
stringon bene e poi, perbacco
vanno bene anche in attacco

Ci vorranno giorni o mesi
prima che Camoranesi
torni in forma più decente:
ieri ha fatto poco e niente

Pirlo tra le delusioni
sbaglia tiri e punizioni
E che dire di Perrotta?
Che fa rima con Zambrotta!

E' un'Italia senza scampo
se in tutto il centrocampo
a evitare guai più grossi
lotta impavido De Rossi

Toni? Sono insoddisfatto,
il golletto aveva fatto
ma ha fischiato, porca zozza
quel demente simil-Crozza

che del resto si è inventato
un rigore pilotato;
lo volevano così
forse Blatter, Platini...

Il futuro è alquanto nero,
ma poi al posto di DelPiero
impalpabile e malsano
io ci metterei Cassano

Mi fa male già la pancia
a pensare a Italia-Francia;
me la faccio quasi sotto:
qua ci fanno un bel biscotto!
postato da: stefanopz alle ore 10:09 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 13 giugno 2008
ITALIA 1 - ROMANIA 1

Niente da fare, seconda partita per gli azzurri e ancora la vittoria che non arriva. Rispetto alla gara con l' Olanda, perlomeno non finisce in batosta ma si rimedia un pareggio preziosissimo. Merito dell' arbitro Tom Henning Øvrebø (deve avercela con gli azzurri forse perché un nostro connazionale gli trombò la moglie quando erano in vacanza a Riccione qualche anno fa, credo) che fischia cose fantascientifiche, ma soprattutto del nostro portierone Gigi Buffon che ci tiene aggrappati a questi europei. Primo tempo strano: l' Italia attacca e la Romania tira. Romania vicina al gol in tre occasioni (Mutu, Tamas, e soprattutto l' auto-palo di Panucci su punizione di Chivu) e Italia che attacca espinge ma senza costrutto. Solo dal 40° minuto in poi Luca Toni ci prova ripetutamente, ma Bogdan Lobont para l' impossibile. Il nostro bomber segnerebbe anche, ma l' arbitro annulla per fuorigioco (inesistente) su segnalazione del guardalinee. Noi e il fuorigioco abbiamo un rapporto un po' tempestoso. La ripresa inizia con una doccia gelata: al 55° minuto Zambrotta si rende conto che ora è un giocatore del Milan e compie una cappella colossale regalando di testa palla all' indietro a Mutu che a tu per tu con Buffon in uscita lo trafigge con un tiro sotto la traversa. Sembra l' inizio della tragedia ma passa solo un minuto e l' Italia raddrizza il risultato: corner dalla sinistra di De Rossi, torre di Chiellini per l' accorrente Panucci che a 25 centimetri dalla porta insacca in rete. Di lì in poi sarà partita intensa. Italia che preme alla ricerca del vantaggio e lo sfiora due volte con Toni che arriva un pelo in ritardo su assist in verticale di Del Piero e soprattutto con De Rossi che in tuffo di testa trova la respinta di un grande Lobont. All' 80° minuto arriva un' altra mazzata:
Tom Henning Øvrebø considera da rigore un intervento di Panucci su Niculae. Mutu dal dischetto si vede respingere il tiro da Buffon; sospiro di sollievo per l' Italia e via a testa bassa. All' 88° minuto ci sarebbe un contatto sospetto tra Toni e Goian, con quest' ultimo che strattona l' italiano: tutto regolare. Inutile l' assalto finale dell' Italia: 1 - 1 e ora calcolatrice alla mano, aspettando il risultato della partita di stasera tra Francia e Olanda.


LE PAGELLE

Italia

Buffon 8
: se siamo ancora dentro l' Europeo lo dobbiamo soprattutto, se non solamente, a lui. Disinnesca Mutu due volte (una su rigore) confermando ancora un avolta di essere il migliore portiere della galassia.

Zambrotta 4,5: se fossimo fuori dall' Europeo lo dovremmo soprattutto a lui. Non ne azzecca una, nè in fase di spinta nè in fase di copertura. Al di là del macroscopico errore, sull asua fascia di competenza Rat ha troppo campo libero.

Chiellini 7: aveva addosso una pressione enorme però, a parte i primi fisiologici 5 minuti, ha retto la difesa insieme a Panucci. Preziosissimo sul primo gol e in alcune chiusure.

Panucci 7: gol a parte, vale il discorso fatto per Chiellini: insieme i due tengono su la baracca e se veniamo perforati non è certo per colpa loro. Esagerato il rigore fischiatogli contro: se questo fosse il metro di giudizio, le partite finirebbero 25 a 18, come nella pallamano.

Grosso 6,5: il primo tempo spinge che è un piacere, anche se si dimentica qualche volta di chiudere. Nella ripresa continua a pascolare sulla fascia sinistra, però chiudendo un po' di più (vedi chiusura su Petre).

Pirlo 5,5: due cazzate nel primo tempo e per poco mutu non va in gol. Per il resto è sempre il solito: da lui passano un' infinità di palloni ma nessuno poi trasformato in assist. E' in crisi di ossigeno e si vede; nell aripresa, ad un certo punto, si eclissa lasciando Camoranesi a fare il regista, che è come dire a King Kong di fare il ballerino.

De Rossi 6,5: primo tempo quasi anonimo, forse per l' emozione dell' esordio all' Europeo da titolare (cosa avranno mai da emozionarsi questi bamboccioni milionari, poi, me lo domando). Molto meglio nella ripresa quando pressa, attacca gli spazi, difende, riparte, costruisce e sfiora pure il gol con un' inzuccata in tuffo. Peccato per Lobont.

Perrotta 5,5: stesso discorso per De Rossi per quanto riguarda l' esordio. Stranamente meno attivo e reattivo, temporeggia troppo sotto porta in ben due occasioni nel primo tempo. si eclissa un po' nella ripresa.

Cassano 6,5
: un Cassano così lo vorremmo avere sempre. Il suo ingresso dà vivacità e soprattutto profondità alla manovra. Altruista, cerca sempre l' assist per i compagni (pregevolissimo un colpo di tacco per l' accorrente Zambrotta il cui cross viene ribattuto di piede da Lobont). Solo uno spunto personale, un tiro da quasi fondo campo, che francamente sarebbe stato difficile tramutare in gol anche per uno come lui.

Del Piero 5,5: sembra partire col piglio giusto magari perché indossa la fascia di capitano. Poi ci si rende conto che corre la metà degli altri. Si guadagna una punizione da ottima posizione nel primo tempo; poi però la vuole tirare, purtroppo. Nella ripresa ferma una conclusione di De Rossi diretta verso la porta. Un filino nervoso. (p.s. su questa pagella Squeeze non sarà assolutamente d' accordo: aspetta di vedere quella di Camoranesi...)

Quagliarella s.v.: si sacrifica più in fase di ripiegamento sulla fascia sinistra che in fase di proposizione.

Camoranesi 5: un Camoranesi in queste condizioni fa più danni della peste bubbonica. Due cross azzeccati in 80 minuti: in mezzo una sequela di passaggi sbagliati e di corse a vuoto. Fa pure il regista ad un certo punto.

Ambrosini 5,5: dieci minuti di tempo per fare quello che sa fare, ossia bastonare e fare legna a metà campo e cercare gloria durante i calci d' angolo. Invece tocca tre palloni e produce tre merde. Se avesse giocato così e di più, gli avrei tolto mezzo punto per ogni quarto d' ora passato in campo.

Toni 6: si sbatte, spinge, sburta, segna, s' incazza. Purtroppo è pesante come un facocero in carica (lo si vede sullo scatto a 4 all' ora su lancio di Del Piero nella ripresa): evidentemente una dieta a base di birre e bratwurst funziona in Baviera, ma non all' Europeo.


Romania

Lobont
7,5; Contra 6,5; Tamas 6; Goian 5,5; Rat 6,5; Radoi 6 (Dica 5,5); Codrea 6; Chivu 6,5; Petre 5,5 (Nicolita 6); Mutu 7 (Cocis s.v.): Niculae 6.



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